Palermo è pericolosa per i turisti? In quale zona alloggiare?

La zona in cui si soggiorna può incidere, in modo determinante su un viaggio, decretandone il successo o il disastro. Questo vale anche e soprattutto per una città affascinante e complessa come il capoluogo siciliano proveremo a rispondere alla fatidica domanda:

Qual è la zona migliore dove alloggiare a Palermo?

Prima di entrare nel merito proviamo a dare soluzione a un interrogativo che assilla chi non conosce bene la capitale della Sicilia.

Palermo è pericolosa?

Molti turisti, dopo aver visitato Palermo si sono ricreduti, altri addirittura sono rimasti, quasi basiti, per l’assenza di scene del crimine, di minacce e coprifuochi. Qui il misfatto più comune è il peccato di gola indotto dalle numerosissime bontà culinarie che è possibile consumare ovunque.  Il capoluogo e il suo centro storico, forse a causa delle nomea e di alcuni stereotipi impressi nell’immaginario collettivo, sono associati ad una sicurezza percepita inferiore a quella reale. In verità, la microcriminalità è in linea, probabilmente minore, rispetto ad altre città ritenute, a torto, più tranquille. In generale, le zone di interesse turistico non sono pericolose, a patto di usare zucca e osservare le universali regole di buonsenso.

E’ ovvio poi che ci sono zone più tranquille di altre, quartieri più o meno turbolenti.

Alla scoperta del centro storico

Dando per assodato che le ragioni della visita siano turistiche, il responso naturale e quasi incontrovertibile, è che l’ombelico del mondo panormita sia il centro storico, scrigno degli innumerevoli tesori di questa città che trasuda arte e bellezza dal sottosuolo al firmamento. Alloggiare nel centro storico di Palermo, uno dei più grandi d’Europa, è però una variabile incerta che può significare tutto e il contrario di tutto: dormire in un fatiscente e sperduto vicolo così come  trovare una splendida sistemazione in un’ampia, servita ed elegante strada. Così occorre  un approfondimento.

Andiamo sul sicuro: la zona pedonale!

Il teatro Massimo

Per i più tradizionalisti c’è la  zona pedonale che va dal Teatro Massimo ai Quattro Canti e da qui, percorrendo via Vittorio Emanuele,  si arriva fino alla Cattedrale. E’ a misura della maggior parte dei turisti e dei loro bisogni: assenza di traffico di  motoveicoli; perenne sorveglianza delle forze dell’ordine, vicinanza ai monumenti e luoghi più visitati;   una miriade di locali dove poter mangiare, bere e  dedicarsi allo shopping, altissima densità di strutture e servizi per chi vuole visitare la città.

Voglio il glamour: il Politeama!

Anche l’area confinante con la precedente e delimitata  dal Politeama e di via Mariano Stabile è ben servita, ricca di uffici, banche, esercizi commerciali, negozi griffati, rinomati punti di ristoro, famose caffetterie e numerose strutture ricettive.  Inoltre, è confinante con via Libertà, dove si trovano i negozi più costosi ed esclusivi della città. Qui, come in zona pedonale e Teatro Massimo, poiché ci troviamo nel cuore pulsante della città, i prezzi sono, in media, più elevati rispetto ad altri luoghi.  

Borgovecchio,  solo per i non schizzinosi

Dalla vicina Piazza Sturzo  in direzione mare si trova Borgovecchio, quartiere popolare, complesso, travagliato e, pertanto,  non appropriato ai più schizzinosi. Però se siete viaggiatori non impressionabili, dotati di spirito di adattamento e impavidi, il fascino schietto di questo luogo potrebbe rapirvi.

Vucciria per gli amanti di bacco e della vita notturna

Per passare al setaccio il resto del  centro storico, si parte dalla strada più antica di Palermo,il Cassaro (via  Vittorio Emanuele), entrando dalla porta monumentale di  Porta Felice, poco distante dal mare, a destra si entra nel quartiere di Castellammare. Da qui si arriva alla “Vucciria” e anche se gli antichi fasti del mercato che pullulava di bancarelle e venditori di carne e pesce sono solo un pallido ricordo, oggi è un vivace e chiassoso luogo della movida palermitana, di sera consacrato a Bacco,  dove si susseguono locali  per consumare drink e cibo da strada fino a tarda ora. Non solo la Vucciria ma tutta l’area è piena di angoli, ad esempio  piazza Garraffello o via dei Chiavettieri, ideali per giovani che amano vivere la notte.

La Kalsa, variegata e creativa

Dall’altro lato, Piazza Marina è la vivace sala d’ingresso dell’antico quartiere della Kalsa dove si trovano tanti monumenti tra i più antichi di Palermo. Ci sono diverse strutture ricettive, diversi laboratori artigianali, ritrovi di artisti e creativi. E’ uno dei posti più variopinti e in crescita sul piano turistico: si passa da zone assai vivaci e che si animano dopo il tramonto, come piazza Sant’Anna, o  informali, come piazza Magione,  ritrovo di giovani per bere una birra o ascoltare musica, fino ad arrivare in zone tranquille e a volte isolate.  Inoltre, più ci si inoltra dentro più si alternano parti curate ad altre fatiscenti.  Non è il rione degradato del passato ma nemmeno, soprattutto laddove la riqualificazione non è stata completata, il più curato. Per cui in relazione alla via, a volte anche al tratto della via, cambia l’atmosfera e l’ambiente del luogo. In ogni caso è un posto fascinoso a patto di saperne accettarne pregi e difetti.

Via Roma e Via Maqueda, tante opzioni

Il Cassaro è tagliato da due grandi arterie parallele: Via Roma e Via Maqueda che nell’area che li separa tracciano un ideale, trafficato e spazioso corridoio che attraversa buona parte del centro storico. In questa area vi sono tantissimi hotel, b&B, affittacamere, pensioni, con diversi standard e prezzi. Per cui è possibile trovare una comoda sistemazione che faccia al caso vostro. Con buona approssimazione si può seguire questa regola: la zona diventa meno appetibile man mano che ci si allontana dal Teatro Massimo e ci si avvicina alla stazione

Stazione Centrale, per una sosta fugace


Di sera e, soprattutto, di notte, la stazione centrale e i dintorni non sono  il posto più tranquillo della città. Anche a Palermo come nel resto del mondo, è un luogo scandito da un frenetico andirivieni, frequentato da tutti i tipi di persone, oneste e non. Va bene per una sosta breve o come come punto d’appoggio, magari per prendere uno dei tanti treni che collega Palermo, attraverso le rotaie,  con il resto dell’Italia e del Mondo (da qui partono bus, treni e taxi per l’aeroporto).

Ballarò e l’Albergheria, multietnico e chiassoso

Proseguendo su Via Vittorio Emanuele dopo, aver superato i quattro canti, imboccando, sulla sinistra, uno dei tanti vicoli si finisce a Ballarò, all’interno del multiforme, e per certi versi, difficile quartiere dell’Albergheria, che è indicato solo per chi ama gli ambienti multietnici e informali. Assistere al mercato con i suoni degli imbonitori, gli odori, i colori e i sapori dei prodotti che si miscelano a quelli della folla di persone che si snoda tra le bancarelle  è un’esperienza multisensoriale unica-  Le donne, viaggiatori solitari, coppie e famiglie, al calar della sera, potrebbero sentirsi a disagio in alcune parti dell’Albergheria che sono chiassose e  decadenti.

Il Capo, valida alternativa alle spalle del Massimo

Dal lato opposto del Cassaro, Incastonato tra la Cattedrale e il Tribunale si trova  il  mercato del Capo uno dei luoghi  più veraci di Palermo. Oltre il mercato che è tappa obbligata, la zona si presta ad essere un’ottima base per esplorare la città ed è adatta quasi a tutti, soprattutto, se si evitano sistemazioni in angoli reconditi, preferendo alloggi nelle vie principali. Si possono, infatti,  trovare sistemazioni confortevoli ed economiche  in posizione strategica, alle spalle del Massimo o delle Cattedrale, e ricca di locali dove degustare specialità palermitane, dallo street food alle trattorie specializzate nel pesce e nella cucina di piatti tipici siciliani. E’ indicato per persone che amano provare le abitudini e integrarsi con le persone del posto.

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